La quantità giusta di patatine fritte? La risposta del nutrizionista

Le patatine fritte sono una bomba di amido, che si trasforma velocemente in zucchero nel sangue: sarebbe meglio che il contorno ne contenesse al massimo sei e il resto insalata“. Lo ha detto Eric Rimm, nutrizionista dell’Universita’ di Harvard, scatenando un acceso dibattito sui social.

Una porzione media di patatine servita negli Usa, insiste l’esperto, ha le stesse calorie di due o tre lattine di una bibita gassata. L’esternazione non è piaciuta però agli americani, che su Twitter hanno espresso la loro rabbia, da chi dice che sei patatine è la quantità che mangia in un solo boccone e chi accusa il professore di ‘togliere le gioie della vita’. 

Le patatine fritte possono contenere una grande quantità di grassi (di solito saturi) o oli di frittura.

Alcuni ricercatori hanno suggerito che le alte temperature utilizzate per friggere tali cibi possano risultare nocive per la salute. Negli Stati Uniti circa ¼ dei vegetali consumati sono costituiti da patatine fritte e contribuiscono alla diffusione dell’obesità.

Le patatine fritte cucinate con sego di carni bovine, lardo, o altri grassi animali aggiungono grassi saturi alla dieta e la sostituzione dei grassi animali e degli oli tropicali (come l’olio di palma) sostituisce soltanto un tipo di grassi saturi con un altro. 

Fonte: Ansa.itnotizie.tiscali.it / wikipedia.org

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