Morbillo in Italia: 100 casi di contagio tra medici e infermieri

Il morbillo è una malattia esantematica virale molto diffusa e contagiosa. L’agente eziologico è un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus e l’unica sorgente di infezione è rappresentata dall’uomo malato o portatore.

L’infezione si trasmette tramite le secrezioni naso-faringee direttamente o veicolate da goccioline dal soggetto malato alle mucose delle vie respiratorie ed congiuntive dell’individuo recettivo.

Il morbillo in Italia rappresenta un’emergenza anche tra gli operatori sanitari, a partire da medici e infermieri: cento dei casi di morbillo verificatisi quest’anno sono stati infatti segnalati proprio tra gli operatori sanitari.

L’età mediana degli operatori sanitari colpiti da morbillo, 35 anni, e l’età mediana dei casi di morbillo segnalati in Italia quest’anno, 25 anni, rivelano come a rischio di contrarre questa malattia siano anche gli adulti non vaccinati o che non si siano infettati in età infantile.

Il Morbillo è una malattia ubiquitaria. I casi di malattia si verificano tutto l’anno con un’incidenza maggiore alla fine del’inverno e all’inizio della primavera.

Va ricordato che ogni caso di morbillo, spiega Galli- Presidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali- “è potenzialmente in grado di causare 16-18 casi secondari. È quindi assolutamente inaccettabile che un operatore sanitario non sia protetto e di conseguenza non protegga i suoi assistiti”.

Fonte: Ansa.it

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Collaboratrice La242

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