“Non fumare in casa” l’appello di Esperti ed oncologi

Il fumo di sigaretta è costituito da centinaia di sostanze tossiche, irritanti e cancerogene, miscelate in fase gassosa ed in fase solida.

Tra di esse ricordiamo: la nicotina, il benzopirene, il catrame, il monossido di carbonio e il monossido d’azoto. La  nicotina è il principale componente del fumo di tabacco: è un alcaloide con potentissima azione tossica, soprattutto a carico dell’apparato circolatorio e del sistema nervoso perchè essendo liposolubile ha la tendenza a concentrarsi a livello cerebrale.

Gli effetti più immediati derivati dalla pratica del fumo si hanno soprattutto a carico dell’apparato respiratorio. Il danno provocato alle ciglia dell’epitelio bronchiale, l’iperplasia e l’ipertrofia delle ghiandole mucose con iperproduzione di muco e l’azione broncocostrittiva aumentano l’incidenza di tracheite, bronchite cronica, asma ed enfisema.

“Accendere una sigaretta in salotto o in camera da letto è come aprire la porta di casa a un killer“. E’ il messaggio lanciato dagli esperti riuniti a Napoli per il Cto2016, la Conferenza internazionale di oncologia toracica. Nonostante il fumo rappresenti la prima causa di morte per tumore al polmone, fumare una “bionda” in casa è un gesto abituale per 20 italiani su cento: una percentuale che arriva al 29% in Umbria e scende al 9% in Veneto.

Il cancro al polmone è al quarto posto tra le forme tumorali più diagnosticate e “siamo ancora lontani dalla diagnosi precoce”, sottolineano gli oncologi. “Se domani la popolazione mondiale decidesse di smettere di fumare – osserva Filippo de Marinis, dell’Aiot (Associazione italiana di oncologia toracica)tra 20-30 anni il carcinoma polmonare risulterebbe abbattuto del 90% come mai nessuna terapia potrà ottenere“.

Fonte: Tgcom24.it

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Collaboratrice La242

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