Confindustria, c’è il rischio di aumento delle tasse. Incertezza sull’azione del Governo

I conti pubblici non migliorano. Per il 2018, con dati ormai quasi definitivi, è evidente come l’Italia non abbia rispettato la regola del deficit pubblico, non realizzando per intero la correzione strutturale concordata dello 0,3%.

Anche Confindustria conferma che le misure economiche di questo governo rischiano di riportare il paese alla crescita da zero virgola.

“Serve una strategia di politica economica diretta a conseguire una crescita più sostenuta e ridurre il gap di crescita che l’Italia ha avuto con il resto di Europa nell’ultimo decennio. Abbiamo bisogno di una crescita vigorosa, ed allo stesso tempo di una maggiore resilienza”  dice il ministro Giovanni Tria ospite di Confindustria; serve “uno stimolo di crescita endogeno, con un mutamento profondo delle strategie economiche e di bilancio, rispetto al passato, un rilancio di investimenti è una componente cruciale“.

L’analisi del Centro Studi di Confindustria (Csc) dichiara in un rapporto su dove va l’economia italiana che la quota 100 farà aumentare il prelievo contributivo sul lavoro, per finanziare la Flat Tax non basteranno i soldi, il condono crea problemi e il reddito di cittadinanza potrebbe essere attuato solo con un aumento delle tasse.

“Non smontare le riforme pensionistiche perché ciò renderebbe necessario aumentare il prelievo contributivo sul lavoro. Se il meccanismo di ‘quota 100′, per permettere l’anticipo della pensione, venisse introdotto, andrebbe invece nella direzione opposta”. E’ quanto sostiene il Centro studi di Confindustria, nel rapporto sugli scenari di politica economica.

“Il governo non torna indietro”, è la risposta di Luigi Di Maio mentre Tria rassicura che la “strategia” di politica economica del governo si pone “l’obiettivo di eliminare entro due anni il divario di crescita rispetto all’Europa e di assicurare al contempo una riduzione costante del rapporto debito-Pil. Assicureremo dal prossimo anno ad una accelerazione rispetto al passato della riduzione del debito”.

Fonte: Ansa

About Ilaria Marcoccia

Giovane scrittrice, futura editor, giornalista per passione e curiosità. Sempre a caccia di una storia che valga la pena di essere raccontata

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