Motori, Marco Melandri annuncia il ritiro: “Grazie, non trovo le parole”

Marco Melandri lascerà le moto a fine 2019. Il pilota italiano, protagonista negli anni di grandi battaglie in MotoGP insieme, tra gli altri, ai suoi rivali italiani Valentino Rossi, Max Biaggi e Loris Capirossi, annuncia il ritiro dalle corse dopo una stagione travagliata in Yamaha in Superbike: “Tutte le favole hanno una fine. Fin da piccolo sognavo di diventare un pilota e la mia è stata una favola. Ostinarsi ad andare avanti, quando la fiamma del fuoco si abbassa, finisce che torni a casa e non apprezzi ciò che fai. Bisogna avere il coraggio di dire basta. Avrei voluto fare un paio di anni ancora con GRT, ma credo che questa sia la scelta vera e giusta. Non riesco a pensare di ripartire il prossimo anno. Nelle ultime stagioni ho sofferto molto, sono dovuto ripartire ogni volta da zero. E questo alla fine mi ha consumato”.

Melandri ha spiegato il momento in cui ha capito che questa era la decisione da prendere: “Il momento in cui ho capito è stato dopo la Thailandia. A Misano, il sabato è stato un momento critico. Ora non riesco più a essere performante e durante quella gara sono arrivato al punto di farmi delle domande. A Donington è stata una grande sofferenza e ho capito che quello era l’ultimo segnale. Domenica sera ho chiamato Alberto Vergani e l’ho avvertito. Adesso sarò più motivato di prima, mi sono liberato di tutti i pensieri che ho avuto negli ultimi tempi”.

Melandri infine non esclude in futuro di tornare in sella ad una moto, magari elettrica: “Per tantissimi anni ho fatto la stessa vita, ogni giorno, ogni mese. Mi sveglio, vado ad allenarmi e comincio a pensare alla gara. Questo comincia a pesarmi. Mi piace fare sport, ma voglio farlo per divertimento, da adesso in poi. C’è gente che lavora una vita per andare in pensione e godersela, io ci arrivo in anticipo per cui mi considero privilegiato. In futuro mi piacerebbe restare in moto, non escludo niente. Magari correre in un campionato di contorno, con meno stress. Mi attira la MotoE. Questo potrebbe piacermi. Oppure fare il collaudatore, aiutare una squadra a risolvere i problemi”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Non trovo le parole, forse non le trovero mai. Solo oggi vedendo tutti quei messaggi mi rendo conto che tutti i sacrifici e i momenti difficili non sono stati vani.. Vorrei dire mille cose ed allo stesso tempo vorrei lasciare spazio alle parole che ognuno di voi vorrebbe leggere. Grazie alla mia donna speciale @manumm33 che mi ha dato la forza nei momenti difficili ed il trofeo piu bello e piu sudato, la nostra Principessa Martina. Grazie alla mia famiglia. Grazie al mio manager Alberto Vergani con cui abbiamo vissuto momenti incredibili di sport e di vita, abbiamo fatto incazzare gente anche vincendo … Grazie ai miei sponsor storici @nolangroup @spidi_on_track @gaerneofficial Grazie a chi mi ha dato l’opportunità di partire e ripartire dopo momenti no. – Loris Reggiani – Livio Suppo – Mauro Benetton – Massimo Matteoni – Carlo Pernat – Ivano Beggio – Davide Brivio – herve Poncharal – Fausto Gresini – Claudio Domenicali / Luvio Suppo – Andrea Dosoli ( Hayate , yamaha e bmw sbk ) – Marco Riva e Maio Meregalli – Bernhard Gobmeier – Gigi Dall’Igna – Cecconi / Foti / Casolari – Filippo Conti / Mirko Giansanti Ho avuto l’onore di lavorare con tecnici di altissimo livello che mi hanno insegnato tantissimo. Non c è un box in Motogp dove non ci sia almeno un tecnico che abbia lavorato con me. Grazie ai tifosi ma anche ai non tifosi percgli stimoli. Grazie a tutti i miei rivali in pista per le belle battaglie ed avermi insegnato a non mollare mai! Grazie agli sponsor che mi hanno permesso di correre in team dove non è mancato nulla. Ora voglio finire la stagione lottando come fosse il primo anno . . . #mm33 #carriera #motogp #superbike #125 #250 #moto #instamoto #racing #race Ed infine grazie ai miei amici / Collaboratori. Ci siamo divertiti anche neivmomenti NO e continueremo a farlo!! Ci siamo spronati tutti a vicenda nelle difficolta della vita cercando di ironizzare nel limite del possibile. Spero di non aver scordato nessuno ma ho corso davvero troppo tempo e troppe botte in testa!!!! Ah ecco! Grazie anche a coloro che hanno raccontato il motociclismo in Tv, sui giornali e via web.

Un post condiviso da Marco Melandri (@marcomelandri33) in data:

Dopo i tanti messaggi di affetto ricevuti in seguito a questa decisione il pilota numero 33 ha voluto ringraziare con un bel post su Instagram tutte le persone che gli sono state vicine: “Non trovo le parole, forse non le troverò mai.
Solo oggi vedendo tutti quei messaggi mi rendo conto che tutti i sacrifici e i momenti difficili non sono stati vani.. Vorrei dire mille cose ed allo stesso tempo vorrei lasciare spazio alle parole che ognuno di voi vorrebbe leggere. Grazie alla mia donna speciale @manumm33 che mi ha dato la forza nei momenti difficili ed il trofeo più bello e più sudato, la nostra Principessa Martina. Grazie alla mia famiglia. Grazie al mio manager Alberto Vergani con cui abbiamo vissuto momenti incredibili di sport e di vita, abbiamo fatto incazzare gente anche vincendo… Grazie ai miei sponsor storici @nolangroup @spidi_on_track @gaerneofficial. Grazie a chi mi ha dato l’opportunità di partire e ripartire dopo momenti no.
– Loris Reggiani
– Livio Suppo – Mauro Benetton
– Massimo Matteoni
– Carlo Pernat
– Ivano Beggio
– Davide Brivio
– herve Poncharal – Fausto Gresini
– Claudio Domenicali / Luvio Suppo
– Andrea Dosoli ( Hayate , yamaha e bmw sbk )
– Marco Riva e Maio Meregalli – Bernhard Gobmeier
– Gigi Dall’Igna
– Cecconi / Foti / Casolari
– Filippo Conti / Mirko Giansanti. Ho avuto l’onore di lavorare con tecnici di altissimo livello che mi hanno insegnato tantissimo. Non c è un box in Motogp dove non ci sia almeno un tecnico che abbia lavorato con me. Grazie ai tifosi ma anche ai non tifosi per gli stimoli. Grazie a tutti i miei rivali in pista per le belle battaglie ed avermi insegnato a non mollare mai! Grazie agli sponsor che mi hanno permesso di correre in team dove non è mancato nulla. Ora voglio finire la stagione lottando come fosse il primo anno.
Ed infine grazie ai miei amici/collaboratori. Ci siamo divertiti anche nei momenti NO e continueremo a farlo!! Ci siamo spronati tutti a vicenda nelle difficoltà della vita cercando di ironizzare nel limite del possibile. Spero di non aver scordato nessuno ma ho corso davvero troppo tempo e troppe botte in testa!!! Ah ecco! Grazie anche a coloro che hanno raccontato il motociclismo in Tv, sui giornali e via web”.

Fonte: sportmediaset

About Amedeo Menci

Nato nel 1994, sono giornalista pubblicista. Appassionato di sport, amo inoltre il Cinema e le serie TV

Check Also

Europa League, il Torino passa i playoff. Affronterà il Wolverhampton

Una prestazione non eccezionale quella messa in campo ieri sera dal Torino nella partita di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook
Twitter
Instagram
Google+
RSS