Schumacher, l’intervista inedita: “Nel 2000 con Ferrari il titolo più bello. Il rivale che ho più rispettato…”

E’ stata rilasciata sul sito ufficiale di Michael Schumacher un’intervista inedita all’ex pilota, risalente al 2013, poco prima del tragico incidente che ha compromesso gravemente lo stato di salute del campione tedesco, le cui condizioni restano ancora oggi un mistero. Vedere “Schumi” parlare tocca sicuramente il cuore, di seguito l’intervista.

Quale è stato il titolo mondiale più emozionante? Il primo in assoluto nel ’94 o il primo in Ferrari nel 2000?

“Il titolo più emozionante è stato quello vinto nel 2000 a Suzuka con la Ferrari, dopo 21 anni di astinenza della Ferrari e 4 anni di tentativi da parte mia. Finalmente nel 2000, vincendo a Suzuka una grande gara, riuscimmo a vincere anche un grande campionato”.

In più di 20 anni di carriera, chi è stato l’avversario più rispettato?

“Sicuramente Mika Hakkinen: grandi battaglie e una stabile relazione privata”.

Quanto è realmente impegnativa dal punto di vista fisico la Formula 1?

E’ molto dura, era molto più dura in passato senza rispetto ad oggi, ma sicuramente è uno degli sport più impegnativi ed è necessaria molta preparazione“.

Avevi un idolo in Formula 1 da bambino?

Quando correvo con i kart vedevo Ayrton Senna, Vincenzo Suspiri che ho ammirato molto come pilota di go-kart ma il mio vero idolo era Tony Schumacher, perché era un grande calciatore“.

Hai sempre detto che il successo si ottiene in squadra, ma la Formula 1 non è un one-man show?

Il successo in molte situazioni della vita deriva dal lavoro di squadra, tu fai quello che puoi fare ma come team sei molto più forte e la Formula 1 è uno sport di squadra, non un one-man show“.

Hai aiutato la Benetton e la Ferrari a vincere i titoli mondiali e hai aiutato a formare la struttura della Mercedes: sono comparabili questi due periodi?

Se ripenso ai vecchi team, la missione con Benetton e con Ferrari, per arrivare al titolo dopo qualche anno e al lavoro con Mercedes nei tempi recenti… Sì, c’è qualcosa in comune, ed è Ross Brawn! Pensateci“.

Per migliorare analizzi tutti i piloti o solo i migliori?

Per migliorarti non guardi solo la macchina, guardi anche te stesso e gli altri piloti, non solo i migliori ma tutti: così ho fatto io, tutti hanno qualcosa di speciale che io voglio conoscere“.

Hai sempre detto che i kart sono il miglior allenamento per le successive categorie: come mai?

Il karting è una buona preparazione, perché ti dà delle abilità che puoi sviluppare. E la lotta ruota a ruota è uno dei più grandi insegnamenti che si ottengono dal correre con i go-kart“.

E’ possibile essere al top con il solo talento?

Il talento è importante, ma non è tutto, hai bisogno di sviluppare molte abilità: i kart sono una buona base per tastare il proprio talento ma anche per scoprire le altre necessità che si hanno per diventare un pilota”.

Fonte: michael-schumacher.de

About Amedeo Menci

Nato nel 1994, sono giornalista pubblicista. Appassionato di sport, amo inoltre il Cinema e le serie TV

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