Lancia Delta Integrale: il Ritorno della Regina (Futurista)

Lancia Delta Integrale, un nome che per lo sport italiano evoca ricordi di gloria, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 la berlinetta sportiva ha regalato 6 titoli mondiali costruttori Rally alla casa Torinese, rimanendo tutt’ora la vettura più vincente della competizione mondiale, e accompagnando nella storia nomi quali Miki Biasion, Markku Alen e Juha Kankkunen.

Data la scarsa volontà di valorizzare il marchio Lancia da parte di FCA e quindi la sicurezza che una nuova Delta ufficiale non vedrà la luce prossimamente, per dedicare un tributo a quella mitica vettura, dobbiamo fare affidamento a iniziative private, come quella di Automobili Amos, piccolo costruttore guidato da Eugenio Amos, che ha mantenuto intatte le forme e lo spirito del Deltone originale, aggiungendo però al mix un bel po’ di tecnologia e di soluzioni tecniche all’avanguardia.

Ingegneri e artigiani di Amos hanno realizzato la carrozzeria di questo piccolo capolavoro color “Verde Brinzio” mantenendo le forme originali, ma utilizzando fibra di carbonio e alluminio ribattuto a mano. Le porte posteriori sono state eliminate e tutto questo ha portato ad un peso simile a quello della vettura originale (1250 kg), nonostante l’incremento di potenza a 330CV rispetto ai 200CV della Delta HF Integrale originale e le migliorie alle sospensioni. Sospensioni che insieme alla nuova accensione Keyless sono l’accento più tecnologico dell’auto, gli ammortizzatori sono prodotti da Bilstein e permettono di adattare le condizioni di guida al fondo stradale e di essere regolati con un’applicazione per smartphone.

Il motore stesso è stato impreziosito con la fibra di carbonio e ha visto la sostituzione di scarico, intercooler e radiatori di acqua e olio, con modelli più sportivi e maggiorati, la trasmissione e il cambio sono rimasti quelli originali, con poche necessarie modifiche per sostenere i 130 CV in più. I cerchi, molto simili a quelli originali ma neri, sono in alluminio e montano le Pirelli P Zero Trofeo R, la versione più aggiornata del pneumatico da track-day di Pirelli, utilizzati anche su vetture da potenze sicuramente maggiori, quali Ferrari, McLaren e Porsche.

Il tema del carbonio prosegue anche negli interni, molto simili a quelli originali, realizzati in buona parte con Alcantara scura, corredati da sedili sportivi sempre realizzati da Recaro, ma di ultima generazione. Il cruscotto è rimasto uguale all’originale, con toni gialli e il logo con la doppia A del costruttore Amos. La pedaliera è realizzata come di regola nelle vetture sportive in alluminio e sia plancia che tunnel centrale sono coperti di carbonio, seppur mantenendo anch’essi le forme originali della vettura disegnata da Giorgetto Giugiaro.

Lo sterzo è anch’esso coperto in alcantara, con comandi per le frecce e gli abbaglianti sulle due razze orizzontali, comandi che denotano due dettagli tanto divertenti quanto ricercati, il pulsante degli abbaglianti riporta la scritta “LEVATI” mentre sulla plancia centrale, al posto dello sbrinatore posteriore si fa notare un tasto rosso con il disegno di un razzo.

La vettura sarà presentata al salone Grand Basel e sarà prodotta in 21 esemplari, 20 dedicati alla vendita alla cifra (proibitiva ma giustificata) di 300.000€ e 1 personale di Eugenio Amos da conservare nel proprio Garage. La vettura è stata svelata su Instagram con un post delle stesse Automobili Amos, post che si conclude con l’immancabile Hashtag #MakeLanciaGreatAgain, e su youtube con questo magnifico video, dunque grazie ad Automobili Amos per questo splendido tributo che è anche un po’ denuncia dello stato attuale di Lancia Automobili.

Fonti: Corriere MotoriQuattroruoteMotor1.com (Galleria completa di immagini)

About Gabriele Zecchino

Lavoro con computer e internet da diversi anni, assistente alla regia per TeleRegione Toscana

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