Primato Apple, 1000 miliardi di valore in borsa

Nuovo incredibile record marchiato Mela Morsicata, la società di Cupertino è la prima al mondo ad arrivare ad una quotazione di un bilione o 1000 miliardi in borsa. Record raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri e arrivato in seguito all’annuncio di un primo periodo dell’anno chiuso ancora una volta con un grosso miglioramento nei profitti.

Infatti pochi giorni fa era stato pubblicato il risultato dell’ultimo trimestre in casa Apple ed i risultati erano stati a dir poco chiari: 41,3 milioni di iPhone e 11,55 milioni di iPad venduti, vendite quindi stabili (incremento dell’1% rispetto allo scorso anno) ma prezzo medio di vendita molto più alto per via dell’iPhone X.

Le vendite degli accessori Apple Watch e Airpods hanno registrato un grosso incremento (in linea con quello generale della propria categoria di accessori smart) del 60%, i servizi quali Apple Music, iCloud, App Store e Apple Pay hanno registrato 9,5 miliardi di valore, anch’essi in crescita. Unico settore che continua ad essere in perdita è quello dei Mac, che scendono da 4,5 a 3,7 milioni di unità vendute, i computer di casa Apple, molto costosi, stanno perdendo anche quella nicchia di professionisti che si erano guadagnati nei primi anni 2000, grazie alla diffusione di programmi multipiattaforma, che funzionano bene anche sui PC Windows.

L’utile netto è stato di 11,5 miliardi di dollari e in generale l’azienda, dalla morte del suo fondatore Steve Jobs, nel 2011 a oggi è passata da un valore di 350 miliardi all’attuale record di 1 bilione, 1000 miliardi.

Fonte: NewYorkTimes

About Gabriele Zecchino

Lavoro con computer e internet da diversi anni, assistente alla regia per TeleRegione Toscana

Check Also

L’allarme di Save the Children: 12 milioni di minori sono poveri assoluti

Le stime diffuse dall’ Istat- Istituto nazionale di statistica – si riferiscono a due distinte …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook
Twitter
Instagram
Google+
RSS