Samsung: lo smartphone pieghevole è realtà, Infinity Flex e Android Pie per S9

Rivelato finalmente in modo ufficiale il tanto chiacchierato smartphone con il display pieghevole di Samsung. L’occasione è stata la Samsung Developer Conference 2018, durante la quale il colosso coreano ha mostrato un prototipo di dispositivo equipaggiato col nuovo Infinity Flex Display, dispositivo che a seconda di come è piegato assume le dimensioni di uno smartphone o di un tablet con superficie dello schermo doppia.

Il movimento di apertura/chiusura mostrato durante la presentazione è lungo il lato dello smartphone, con una cerniera “a libro” e ha rivelato che gli schermi sono in realtà 2, quello pieghevole più grande ed uno posto sul retro, più piccolo, che svolge la funzione di smartphone quando il dispositivo è chiuso. Il dispositivo mostrato ovviamente è solo un prototipo, come si può notare ad esempio dallo spessore, troppo elevato e dagli angoli molto squadrati, forma tipica dei dispositivi utilizzati per provare qualche nuova funzionalità.

Il presentatore di Samsung mostra il dispositivo nelle sue due forme

Proprio in tema di nuove funzionalità è salito sul palco della conferenza anche Glen Murphy, responsabile dell’interfaccia grafica Android, che ha confermato come Google abbia lavorato insieme a Samsung per adattare l’interfaccia Android al nuovo form factor variabile e di come gli sviluppatori saranno aiutati dalla casa di Mountain View stessa con nuovi strumenti, volti proprio a poter facilitare l’adattamento delle app alla doppia misura dello schermo e alla flessibilità dello stesso. Banale evidenziarlo infatti, ma il sistema operativo a bordo del prototipo mostrato nella conferenza è proprio Android, come si poteva notare facilmente dalla presenza della barra di ricerca Google e di icone quali il Play Store, Maps e Youtube tra le app preinstallate.

Lo schermo o Infinity Flex Display come lo ha nominato Samsung, parte centrale della presentazione, è stato costruito con 7 strati di laminatura, che ridurrà drasticamente la degradazione nel tempo del display stesso nonostante il movimento fino a renderla inesistente secondo il colosso coreano.

La presentazione di un dispositivo definitivo equipaggiato con questa tecnologia non ha una data precisa, possiamo supporre però che si tratti di Gennaio 2019 al CES di Las Vegas o addirittura al MWC di Febbraio, durante il quale però solitamente Samsung presenta il flagship di serie S, quindi potrebbe essere adottata una soluzione simile a quanto fatto da Apple recentemente coi Keynotes, per evitare che un dispositivo tolga risonanza mediatica all’altro.

Rivelati nell’ambito della conferenza anche nuovi dettagli sul percorso di aggiornamento ad Android 9.0 Pie del Galaxy Note 9, S9 e S9+, che dovrebbe uscire per tutti durante gennaio 2019, con un programma di beta testing disponibile solo in Corea, USA e Germania.

Fonte: Samsung Dev Conference 2018

About Gabriele Zecchino

Lavoro con computer e internet da diversi anni, assistente alla regia per TeleRegione Toscana

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